Sedi e musei
All'interno dei diciassette rioni, ogni Contrada ha la propria residenza civile, amministrativa, religiosa e ricreativa.
Diciassette contrade, diciassette sedi diverse. E una più bella dell'altra. Ciascuna sede è costituita da tre luoghi principali: il Museo, l'Oratorio, la Società.
Il museo di contrada
La sede di una Contrada ha il suo nucleo nel MUSEO. In esso ci sono le stanze, cioè gli ambienti di rappresentanza e di assemblea. In splendide sale sono conservati ed esposti cimeli, memorie e trofei. Oltre ai drappelleoni dei Palii vinti, ciascuna Contrada mostra masgalani, vecchie e nuove montare, antiche bandiere, arredi sacri, capolavori d'arte e singolari ricordi di ogni epoca. La stanza più bella è sempre la monumentale Sala della Vittorie, che spesso funge anche da salone delle adunanze del Consiglio Generale. Ogni contradaiolo è orgoglioso della propria sede e del proprio museo. Essi sono costantemente oggetto di cura e di rinnovo periodico a seconda dei gusti e delle esigenze dei tempi.
Annessi al museo, e parte integrante della Sede di una Contrada, sono la CANCELLERIA, cioè l'ufficio di segreteria, e l'ARCHIVIO, dove sono conservati i libri delle deliberazioni e la corrispondenza, i documenti contabili e quelli amministrativi, le buste segrete con gli atti dei Palii, le pubblicazioni e i sonetti editi dalla Contrada o ricevuti in omaggio dalle consorelle, i documenti fotografici e le moderne testimonianze audiovisive... Altre STANZE servono per l'uso dell'economo. Vi sono conservate le aste e le bandiere, le scarpe, le parrucche, i costumi, i tamburi e quant'altro serve alla Contrada per le sue feste e le sue manifestazioni. A sé, cioè staccata dagli ambienti museali, c'è la STALLA per il cavallo. Nei giorni del Palio diventa un vero salotto!
L'oratorio
La chiesa di Contrada è detta ORATORIO. Ogni Contrada ha il proprio, spesso assai bello. L'officiatura dell'oratorio è affidata ad un sacerdote, che ha il titolo di CORRETTORE.
Le primitive residenze delle Contrade furono proprio le chiese. Nei sacri edifici erano celebrate le annuali ricorrenze liturgiche, venivano fatte le onoranze ai defunti, cantato il vespro... Inoltre, sull'esempio delle Compagnie Laicali e delle Corporazioni delle Arti, nelle chiese i contradaiolo si riunivano a consiglio per ascoltare la parola che il Priore rivolgeva loro dall'altare: una volta il sentimento religioso improntava ogni attività della Contrada. Alcune Contrade cominciarono ad avere una chiesa per sede fin dal secolo XV, ma la maggior parte di esse trovarono una sede stabile soltanto verso la fine del Settecento o nei primi anni dell'Ottocento. Quasi tutte le Contrade, prima di avere una propria sede, chiesero ospitalità ai parroci o ai confratelli di compagnie laicali. Per sdebitarsi dell'incomodo arrecato, le Contrade pagavano un canone annuo di affitto, consistente in alcune libbre di cera bianca, ed offrivano alla chiesa il ricavato dei premi vinti nel Campo. Con gli antichi bacili d'argento e con bei drappellone di damasco si facevano arredi e paramenti sacri, arricchendo gli oratori, ma disperdendo purtroppo anche preziose testimonianze paliesche. Talvolta, dalla stessa Compagnia ospitante, la Contrada riceveva un sussidio per partecipare la Palio. Ma non sempre i rapporti tra confratelli e contradaioli furono cordiali. Spesso l'accordo veniva rotto e la Contrada era costretta a trovarsi un altro oratorio. Finalmente nella seconda metà del Settecento una grande soppressione di conventi e di confraternite senesi, attuata dal granduca Pietro Leopoldo, consentì a quasi tutte le Contrade di sistemarsi in chiese abbandonate, divenendo custodi e spesso proprietarie di stupendi patrimoni d'arte sacra.
La società
Accanto alle sedi, da circa un secolo e mezzo, sono aperte le SOCIETA', dove i contradaioli amano riunirsi specialmente nelle lunghe sere d'inverno e quando non è tempo di Palio.
Le moderne società di Contrada hanno lo scopo di rinsaldare i vincoli tra i contradaioli, promuovendo attività ricreative, culturali e sportive. Esse rappresentano un punto d'incontro e di ritrovo specialmente per quei contradaioli che, in stragrande maggioranza, non abitano più nel rione.
Le SOCIETA' DI CONTRADA, rinnovate e sempre più belle, oltre alle tradizionali attività gastronomiche e di occupazione del tempo libero, offrono anche occasioni di svago tra le più interessanti. Infatti vengono organizzati tornei e incontri sportivi, mostre fotografiche, proiezioni, concerti, conferenze. In questi ultimi anni diversi circoli stanno curando anche importanti attività culturali in collegamento con altre istituzioni cittadine. Le attività societarie sono principalmente orientante in funzione del Palio. Sono le società che mettono a disposizione della Contrada locali, organizzazione, manodopera e persino somme di denaro che vengono raccolte con le diverse iniziative. Lo scopo principale è quello di far figurare sempre degnamente la propria Contrada.